Contemporary Korea Takes the Spotlight at MASI Lugano 

From March 8 to July 19, 2026, the Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) opens its season with K-NOW! Korean Video Art Today, a project that brings one of the most dynamic and influential contemporary art scenes to Lugano. 

In recent years, South Korea has established itself as a key cultural hub on the global stage. While music, cinema, and design have already captivated audiences worldwide, the visual arts are now redefining the landscape of contemporary culture. Video art, in particular, stands out as one of the most innovative and experimental expressions of this transformation. 

K-NOW! channels this energy into an immersive exhibition that engages memory, technology, and a critical vision of the present. 

Eight Voices of Contemporary Korean Art 

The exhibition features eight artists and collectives who embody the tensions and innovations of contemporary Korea. 

Chan-kyong Park opens the journey with Citizen’s Forest, a monumental installation that intertwines ritual and historical memory, reflecting the complexity of a country still marked by unresolved wounds. 

Jane Jin Kaisen explores the memory of Jeju Island through layered and evocative imagery, while Ayoung Kim transforms Seoul into a digital, algorithmic landscape, examining labor and life in the gig economy. 

The collective 업체 eobchae presents speculative visions at the intersection of technology and ecology, questioning our relationship with energy and global capitalism. 

Sungsil Ryu humorously addresses social hierarchies and competition, while Heecheon Kim uses virtual reality to explore perception, vulnerability, and the digital body. 

Onejoon Che uses the music video format to reflect on new migration patterns and evolving identities in contemporary Korea, and Sojung Jun investigates the symbolic meaning of borders through footage of the Demilitarized Zone between the two Koreas. 

An Immersive, International Experience 

Housed in the LAC, the exhibition combines monumental installations, multi-channel projections, and virtual reality experiences, creating a dynamic and engaging environment. Visitors are invited to explore pressing contemporary issues, including historical memory, technological transformation, digital labor, migration, and geopolitics. 

With K-NOW!, MASI reinforces its role as a cultural platform connecting Europe and Asia, presenting the most innovative developments in contemporary art. 

A Highlight of the 2026 Season 

K-NOW! Korean Video Art Today is more than a thematic exhibition: it reflects a cultural shift already underway in the global art scene. 

South Korea is no longer a periphery of international art, but a driving force shaping its future. MASI offers European audiences a unique opportunity to engage directly with this creative energy, now recognized as one of the most influential in the world. 

La Corea contemporanea protagonista al MASI Lugano 

Dall’8 marzo al 19 luglio 2026 il Museo d’arte della Svizzera italiana inaugura la stagione con K-NOW! Korean Video Art Today, un progetto che porta a Lugano una delle scene artistiche più dinamiche e influenti del panorama internazionale. 

Negli ultimi anni la Corea del Sud si è affermata come uno dei poli culturali più strategici a livello globale. Se musica, cinema e design hanno già conquistato il pubblico mondiale, oggi sono le arti visive a ridefinire gli equilibri del sistema contemporaneo. La video arte, in particolare, si conferma come uno dei linguaggi più avanzati e sperimentali di questa trasformazione. 

K-NOW! intercetta questa energia e la traduce in un percorso espositivo immersivo, capace di mettere in dialogo memoria, tecnologia e visione critica del presente. 

Otto voci della nuova scena coreana 

La mostra riunisce otto artisti e collettivi che incarnano le tensioni e le innovazioni della Corea contemporanea. 

Chan-kyong Park apre il percorso con Citizen’s Forest, un’installazione monumentale che intreccia ritualità e memoria storica, restituendo la complessità di un Paese attraversato da ferite ancora aperte. 

Le opere di Jane Jin Kaisen esplorano la memoria dell’isola di Jeju attraverso immagini evocative e stratificate, mentre Ayoung Kim trasforma Seoul in un paesaggio digitale algoritmico, riflettendo sulle trasformazioni del lavoro nell’era della gig economy. 

Il collettivo 업체eobchae propone visioni speculative tra tecnologia ed ecologia, interrogando il nostro rapporto con l’energia e il capitalismo globale. 

Sungsil Ryu affronta con ironia le dinamiche di status e competizione sociale; Heecheon Kim utilizza la realtà virtuale per esplorare percezione, vulnerabilità e corpo digitale. 

Con Onejoon Che, il linguaggio del videoclip diventa strumento per riflettere sulle nuove migrazioni e sulle trasformazioni identitarie della Corea contemporanea. 

Infine, Sojung Jun indaga il significato simbolico dei confini filmando la zona demilitarizzata tra le due Coree. 

Un’esperienza immersiva e internazionale 

Allestita negli spazi del LAC, la mostra alterna installazioni monumentali, proiezioni multi-canale e dispositivi di realtà virtuale, offrendo un’esperienza dinamica e coinvolgente. Il percorso invita il pubblico a confrontarsi con le questioni più urgenti del nostro tempo: memoria storica, trasformazione tecnologica, lavoro digitale, migrazione e geopolitica. 

Con questo progetto, il MASI consolida il proprio ruolo come piattaforma culturale capace di connettere Europa e Asia, intercettando le traiettorie più innovative dell’arte contemporanea. 

Un appuntamento chiave della stagione 2026 

K-NOW! Korean Video Art Today non è soltanto una mostra tematica: è il riconoscimento di una trasformazione già in atto nelle geografie culturali globali. 

La Corea non è più periferia del sistema artistico internazionale, ma uno dei suoi centri propulsivi. Il MASI offre al pubblico europeo l’opportunità di entrare in dialogo diretto con questa energia creativa, oggi tra le più influenti al mondo.